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Il fascino di una dimora d’epoca, il prestigio del centro storico, i vantaggi di una moderna abitazione

In questo palazzo sito in Corso del Popolo 10, Seregno (MB), nacque la storica tipografia Francesco Ventura, editore di moltissime pubblicazioni inerenti l’antico borgo, in cui si stampò il primo mensile seregnese. Giunto, malgrado le ingiurie del tempo, integro nell’impianto originario a corte rettangolare, è stato sottoposto ad un’opera di restauro rispettoso delle norme di conservazione vigenti. Si è ottenuto, ancorché edificio non sottoposto a vincolo, il benestare della Sovraintendenza alle Belle Arti per le opere di adeguamento che si stanno compiendo. Sono state trovate soluzioni idonee al mantenimento della sagoma e delle strutture esistenti, integrando le parti originali solo laddove esigenze di statica e confortevole fruizione dell’edifico lo hanno richiesto, coniugando antico e moderno per trarre il meglio dalla loro sintesi. Materiali e progettazione accurata hanno portato lo storico edificio nel XXI secolo: sono stati realizzati appartamenti di grande prestigio e box nei due piani sotterranei. Il capitolato prevede materiali e finiture di pregio, inoltre i nostri architetti sono a disposizione per ogni esigenza dell’acquirente. In particolare si possono fornire, oltre ai normali elaborati grafici, immagini fotorealistiche professionali.

 

Cenni Storici su Palazzo Marchesi Castelli

L’ubicazione del palazzo con annesso giardino risulta essere nel 1700 nel centro dell’antico borgo di Seregno, quando era proprietà prima dei nobili Medici da Seregno, poi della famiglia degli Arcimboldi, e successivamente della famiglia Castelli, famiglie che ospitarono spesso religiosi per i loro esercizi spirituali. Quando la famiglia Castelli lasciò Seregno, il palazzo nell’Ottocento divenne sede di un distaccamento militare. L’interno appare inalterato e, per fattezze e proporzioni, mostra le tipiche caratteristiche del palazzo nobiliare urbano, con corte interna e due portici simmetrici con colonne in granito.(Sintesi tratta da “Nella città di Seregno per le generazioni del terzo millennio: le carte, le pietre, i muri e altro” a cura di Franco Cajani).

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